Rimanenze di magazzino troppo alte o basse? Cosa mettere in bilancio?

Nel mondo delle imprese, le rimanenze di magazzino rappresentano una componente cruciale della gestione finanziaria e operativa dell’azienda. Risultano troppo alte o troppo basse? C’è sempre una motivazione dietro un valore di Bilancio.

Questi stock, che comprendono materie prime, prodotti in corso di lavorazione e merci finite pronte per la vendita, costituiscono un asset significativo nel bilancio delle aziende e possono incidere notevolmente nel risultato finale di un’azienda.

Tuttavia, la gestione delle rimanenze di magazzino può talvolta diventare terreno fertile per pratiche di manipolazione contabile, mirate a presentare una situazione finanziaria dell’azienda più favorevole agli occhi delle banche e degli investitori, quando in realtà non è proprio così. Pensate che le banche non lo sappiano e non se ne accorgano che certi valori sono troppo gonfiati?

Cosa significa se ci sono troppe merci in magazzino? E’ un magazzino in salute che prospera, vende oppure c’è stata qualche politica che ne giustifica l’acquisto?

Com’era il magazzino nel corso del trimestri precedenti, perché è così differente?

Ci possono essere delle motivazioni: vi ricordate quando in periodo post Covid c’era scarsità di materie?

L’azienda è un’azienda che sta aumentando notevolmente il fatturato e ha necessità di avere scorte per far fronte a un’eccessiva domanda?

Non c’è uno standard a tutto ciò, ma dietro ci sono sempre e solo motivazioni più o meno valide. Ma devono essere espresse in modo trasparente agli stakeholders.

Un magazzino alto, inoltre richiede maggiori costi per gestione, stoccaggio, conservazione ecc… dipende molto dal tipo di merce, c’è traccia di questo nel corso dell’anno?

La tentazione della manipolazione del magazzino

La manipolazione delle rimanenze di magazzino può assumere diverse forme, tutte con l’obiettivo di alterare il valore degli stock riportato nei bilanci.

Le aziende possono essere tentate di sovrastimare il valore delle rimanenze o di non svalutare adeguatamente le scorte obsolete o a lento movimento, effettivamente il valore dipende molto dal criterio di valutazione applicato.

Negli ultimi anni ci sono stati diversi aumenti nei prezzi della materia, sono stati considerati nella valutazione finale?

Le pratiche di “magheggio” possono temporaneamente gonfiare la posizione patrimoniale ed economica dell’azienda, migliorando artificialmente indicatori ma attenzione perché certi indici più specifici quali gli indici di rotazione del magazzino, clienti e fornitori, non mentono. Gli esperti si accorgono di certe stime.

Sapete poi che il magazzino assorbe cassa.

Pertanto è da considerare questo fattore anche negli esercizi successivi. Le stime dovrebbero essere reali il più possibile per avere una valutazione corretta dell’azienda e della sua attività per fare scelte concrete di crescita e innovazione.

Gli Impatti della manipolazione delle rimanenze finali di magazzino.

Queste manipolazioni possono avere conseguenze a breve e lungo termine.

Nel breve termine, un’immagine finanziaria migliore può facilitare l’accesso a finanziamenti bancari, migliorare le condizioni di credito o attrarre investimenti. Ma le banche sono al corrente di certi giochini.

Tuttavia, sul lungo termine, le discrepanze tra il valore reale e quello riportato delle rimanenze possono portare a problemi di liquidità, una volta che la necessità di adeguamento dei valori diventa inevitabile.

Inoltre, la pratica può danneggiare la credibilità dell’azienda presso finanziatori e partner commerciali, con potenziali ripercussioni legali e reputazionali, ciò che parla di un’azienda non è il singolo dato ma un insieme di valori correlati valutati nel tempo per controllarne l’andamento di crescita, di affidabilità e garanzia.

Le banche cosa pensano a riguardo?

Le banche e gli organismi di regolamentazione sono consapevoli dei rischi associati alla manipolazione delle rimanenze di magazzino e adottano misure per mitigare tali pratiche. Lo sanno eccome, non sono certo nate ieri!

Queste includono audit finanziari più rigorosi, valutazioni indipendenti delle scorte e l’uso di indicatori finanziari che minimizzino l’impatto delle rimanenze sulle valutazioni di credito.

Nonostante queste precauzioni, la sfida rimane significativa, data la complessità delle operazioni aziendali e la varietà delle tecniche di manipolazione che possono essere impiegate. Inoltre certe valutazioni devono essere motivate da cose concrete, non sono numeri sparati a caso.

Le rimanenze di magazzino troppo alte? E il fatturato cosa dice?

Per contrastare le manipolazioni e promuovere una maggiore trasparenza, è fondamentale che le aziende adottino politiche di gestione delle scorte e di contabilità rigorose, conformi ai principi contabili generalmente accettati e agli standard internazionali di reporting finanziario.

Inoltre, l’educazione continua e la formazione dei professionisti finanziari e contabili giocano un ruolo chiave nel riconoscere e prevenire le pratiche di manipolazione delle rimanenze.

Conclusione

La manipolazione delle rimanenze di magazzino rappresenta una pratica rischiosa che può offrire benefici a breve termine ma che espone l’azienda a gravi rischi finanziari e reputazionali a lungo termine facendone perdere l’affidabilità.

Non sono certo i numeri gonfiati a rendere più credibile un’azienda ma tutt’altro, gli stakeholders sono molto più attenti all’andamento del volume d’affari, alla crescita e a certe garanzie nel tempo.

Si può intervenire a ridurre il valore del magazzino? Certo attraverso la vendita di materiale in obsolescenza; rivalutando le scorte di sicurezza, accorciando certi cicli negli ordini, ogni tanto si dovrebbe periodicamente fare una bella pulizia delle giacenze in stock e cercare di monetizzare prima che siano invendibili.

La trasparenza, l’aderenza a standard contabili rigorosi e una vigilanza attenta sono essenziali per garantire la correttezza delle valutazioni delle scorte e la sostenibilità finanziaria delle imprese.

Banche, investitori e altri stakeholders devono rimanere vigili e richiedere livelli elevati di trasparenza e integrità nelle pratiche di reporting finanziario, quello che ormai si considera a certi livelli, non è più il singolo elemento, il singolo dato, ma la complessità di previsioni prospettiche finanziarie e dei flussi di cassa su dati reali, in scenari più o meno pessimistici che influenzano economicamente certe scelte gestionali e monetarie aziendali.

Solo così si può ottenere un certo affidamento e dare garanzia agli investitori ottenendo credibilità.

Hai bisogno di pianificare meglio la tua gestione finanziaria aziendale per fare delle scelte aziendali con maggiore consapevolezza? Parliamone.

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