Lockdown cosa fare in azienda se ritornasse nuovamente Covid?

Mi sto continuamente ponendo questa domanda se fra qualche mese, ritornasse una seconda ondata di contagi da COVID-19, le aziende, gli esercizi commerciali sarebbero pronti ad affrontare la stessa situazione di aprile? Lockdown, cosa fare in azienda?

I numeri dei contagi non sono spariti anche se sono minimi.

Pensare ad un nuovo lockdown sarebbe disastroso, certe aziende chiuderebbero definitivamente, se non gli fosse permesso di lavorare.

Le aziende non si potrebbero permettere di chiudere totalmente ancora una volta, anche perché molte hanno ancora una cassa integrazione in corso e pochi ordini.

Sicuramente la cassa integrazione è un valido strumento in supporto alla crisi, ma fino a quando il Governo deciderà di metterla a disposizione?

Un ipotetico ritorno del virus terrorizza una parte della popolazione, specie se si pensa all’ipotesi di un nuovo lockdown e ai problemi che si ripresenterebbero nuovamente negli ospedali.

Una seconda ondata di contagi nel prossimo autunno/inverno a me pare una “possibilità reale”. Non è detto che sarà lo stesso identico virus, magari sarà modificato e più resistente, magari no, non lo possiamo sapere.

Meglio iniziare a considerare questa circostanza.

Prevenire è meglio che curare

Prepararsi al lockdown

Mi viene in mente un po’ la storiella della cicala e la formica; quante persone stanno cantando e ballando pensando che tutto sia finito?

Ci vuole sicuramente un po’ di spensieratezza per affrontare la situazione, non si può vivere con la paura, però dico, che un po’ di “sano timore” non guasta mai.

Quanti di voi stanno ragionando e lavorando come fa la formica pensando all’inverno, pensando a cosa fare in azienda, trovare delle soluzioni da mettere in moto in caso di una nuova chiusura?

Questo momento è importantissimo per trovare delle soluzioni.

E’ utile per considerare la propria situazione economico, finanziaria; per vedere marginalità e sofferenza; se la struttura riesce a sostenere certi costi fissi nel tempo.

E’ necessario fare analisi di Bilanci,o per chi non ha ancora fatto nulla, per verificarne gli equilibri e pianificando con precisione le proprie finanze.

Potresti simulare diversi scenari (normale, ottimisto, pessimistico), servirebbero per prendere decisioni nel breve, lungo termine e capire se fare o meno certi investimenti aziendali e con che entità.

Non credo che tutti lo stanno facendo, vedo molta tranquillità, troppa a mio avviso, nonostante quello che è accaduto.

Lockdown chi si salverà?

Si salveranno le aziende del settore dei beni di prima necessità, l’alimentare, sanitario ecc…  e quelle che lavorano per la filiera, ma secondo me, non lavoreranno come nel precedente lockdown, perché verso la fine dell’anno di solito c’è sempre una flessione nella produzione, inoltre la gente non spenderà come prima, perché dico questo?

Perché molti consumatori stanno accusando problemi di liquidità, finora hanno utilizzato i propri risparmi.

Molti consumatori sono anche lavoratori dipendenti che hanno problemi di stipendio e non hanno ancora percepito la cassa integrazione dei mesi scorsi, quindi la gente non spenderà come prima.

Non appena lo Stato permetterà i licenziamenti, ci sarà un taglio drastico all’occupazione perché il lavoro si è ridimensionato.

Anche chi andava bene con il precedente lockdown, si troverà comunque a subire una flessione.

Se da una parte c’è chi fa il mutuo per andare in vacanza, dall’altra parte c’è chi ha disponibilità economiche e per scelta rimane a casa.

Come ci siamo comportati con il lockdown

In questo periodo è stato incentivato lo smart working e molti hanno lavorato da casa.

Di conseguenza il commercio, i consumi al dettaglio, in parte hanno risentito di questa nuova situazione.

Dall’altra parte si sono verificati aumenti di richieste online per certi prodotti: soprattutto nel settore farmaceutico, prevenzione igiene e  sanificazione, beauty, fitness, gioco e tempo libero, food.

Ora le strade sono ancora poco affollate, c’è più tranquillità.

La domenica mattina certi posti che prima erano affollati, ora sono semi deserti.

Molto è cambiato e la ripresa non c’è stata come prima, c’è una nuova normalità a “marce ridotte”.

I ristoranti e le pizzerie un po’ soffrono di questa situazione, in quanto hanno ridotto notevolmente i coperti per via del distanziamento, soprattutto chi non aveva grandi spazi per organizzarsi.

Auguro una ripresa al settore turistico che è un settore che ha sofferto parecchio e ha messo in crisi anche grosse aziende prestigiose.

La gente ha scoperto certi strumenti digitali già presenti da tempo ma poco noti.

Molti hanno utilizzato strumenti per fare videoconferenze, webinar, chiacchierate online o hanno usato il telematico; questo in parte ha semplificato molto il lavoro, ha ridotto certi costi, ha accorciato le distanze, ottimizzato i tempi e soprattutto ha snellito un po’ la burocrazia.

Ci sono stati quindi molti lati positivi se guardiamo allo sviluppo tecnologico e all’impatto ambientale, alla qualità di vita.

L’online ha aiutato le aziende e i professionisti che hanno visto nuove opportunità di miglioramento.

Ma “pensare di fare” è ben diverso “dal realizzare”, ci sono molti professionisti formatori, professori, coach che insegnato cosa e come fare, ma nel concreto vorrei vedere i risultati effettivi.

Da qualche anno si sono create queste nuove professioni,  proprio perché alla base di tutto, manca il lavoro reale oppure mancano i soldi per investire in progetti concreti che danno risultati.

Consigliare, non è la stessa cosa di concretizzare una consulenza, per avere risultati non basta l’improvvisazione, la bella presenza online  e la chiacchierata continua nei Social, ma servono delle competenze digitali e tecniche approfondite che pochi hanno, solo chi lo fa di mestiere.

I risultati di un progetto di posizionamento digitale non si hanno in pochi mesi, serve tempo e molto lavoro per la costruzione del proprio brand e reputazione online.

Cosa fare in azienda nel lockdown 

Ho recentemente scritto un articolo sulla comunicazione del vantaggio competitivo aziendale.

Le aziende che stanno lavorando con il Web e hanno pensato di sviluppare progetti di posizionamento del proprio brand, sono aziende che hanno un vantaggio competitivo superiore, rispetto a quelle che non lo fanno o l’hanno fatto malamente.

Sanno bene cosa fare in azienda e come muoversi, con i giusti mezzi e con metodo.

Lavorare molto, sulla comunicazione e sulla ricerca attiva nei motori  di ricerca è un notevole vantaggio, per quelle aziende che non potrebbero lavorare offline, per via dei blocchi.

Attraverso il Web il lavoro non si ferma, si  possono creare opportunità per risollevare aziende.

Ci sono state aziende in crisi di settore da anni, che hanno avuto ugualmente richieste e ordinativi grazie all’online e/o all’e-commerce; proprio perché avevano iniziato da tempo a costruire un percorso di crescita onlin,e alternativa all’offline.

Molte aziende di fornitura d’ufficio, tech hanno sfruttato il periodo di didattica a distanza per vendere maggiormente; sicuramente hanno venduto di più durante il lockdown, visto che in tutte le case c’erano almeno una risma di carta, inchiostro per stampanti, 1 PC, 1 smartphone ecc…

Molti ristoranti, pizzerie, gelaterie, negozi, bar hanno iniziato a considerare l’asporto, quindi hanno utilizzato i canali digitali, il sito internet, il canale di messaggeria, servizi sms per fare promozioni interessanti e incentivare certi acquisti da casa.

Sono state create soluzioni ad hoc per ricevere ordini e consegnare direttamente a casa, rispettando il protocollo di sicurezza COVID-19.

Investimento nel digitale un’opportunità

Le aziende per affrontare la crisi devono considerare il digitale come una valida alternativa; un canale di contatto e/o di vendita diretta, questo però non avviene immediatamente.

Per strutturare un e-commerce con migliaia e migliaia di prodotti serve tempo.

Portarlo a certi livelli di posizionamento serve lavoro; i risultati non si ottengono con un click, né dopo qualche mese; è necessario lavorare con metodo e competenza tecnica, perché la competizione è altissima e lo sarà sempre di più, per via dei grandi colossi.

Saresti molto fortunato ad avere un prodotto di nicchia.

Chi parte prima ha un vantaggio rispetto agli altri, se aspetti, sarà più difficile e costoso farlo in un secondo momento.

Hai pensato a questo?

Se hai necessità di analizzare la tua situazione aziendale sia lato economico, finanziario di Bilancio e vuoi capire come potresti investire i tuoi soldi seriamente nel Web per avere risultati, posso aiutarti.

Indipendentemente da COVID-19  o da “COVID2 la vendetta”, quello che ti proporrò sarà sempre comunque utile per la crescita della tua azienda, credo che ti sei reso conto che siamo in un periodo di pieno sviluppo digitale e tecnologico e questo non possiamo ignorarlo.

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