Liquidazione iva  – calcolo iva – come si calcola l’iva 

L’IVA e’ l’imposta sul valore aggiunto, in acronimo I.V.A., è un’imposta applicata sul valore aggiunto di ogni fase della produzione, di scambio di beni e servizi, il calcolo di tale imposta, avviene con il sistema della liquidazione iva.

La legge dell’IVA e’ articolata all’interno del DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 633 (GU n.292 del 11-11-1972 – Suppl. Ordinario )  detto semplicemente DPR 633/1972, troverete tutti gli articoli per la regolamentazione di tale imposta e tutti gli aggiornamenti normativi alla disciplina.

Liquidazione iva - calcolo iva - come si calcola l'iva mensile e trimestrale impresa

Liquidazione iva cos’e’? Un’imposta indiretta

La liquidazione iva e’ un’imposta indiretta, l’iva e’ un argomento molto discusso, perche’ in continuo aumento e cambiamento, sempre oggetto di dibattito delle manovre fiscali da parte del Governo.

L’ imposta indiretta e’ l’imposta sul valore aggiunto che si applica in generale alla fabbricazione e alla commercializzazione di prodotti come pure alle prestazioni di servizi acquisiti ed erogati, non e’ diretta cioe’ non va a colpire direttamente il reddito d’impresa.

Le imposte indirette sono quelle che colpiscono indirettamente la ricchezza, nel momento in cui viene spesa o trasferita.

Ci sono operazioni e settori merceologici di attivita’ che sono esenti o non imponibili dall’IVA o esclusi e non sono soggetti ad imposta.

Ci sono operazioni in cui non si applica l’imposta indiretta dell’IVA per determinati regimi fiscali agevolati, per incentivare l’apertura di nuove partite iva autonome esempio il regime FORFETTARIO, ma sono nel caso si rispettino certi requisiti.

Liquidazione iva – come si calcola l’iva?

L’iva viene fissata in un valore percentuale xx% che viene applicata al valore imponibile dell’operazione, servizio o cessione. Il totale imponibile in euro + IVA (calcolata in euro) equivalgono al totale fattura.

Il meccanismo di detrazione (imposta da imposta) fa sì che per tutti i soggetti che intervengono nella produzione e nello scambio di beni e servizi, dal produttore ai vari intermediari, venditori, ecc., l’IVA  sia  un tributo caratterizzato da neutralità, nel senso che ognuno di questi soggetti paga l’IVA al fornitore e la detrae, o versa l’IVA comunque incassata dal cliente, sempre che si trattino di operazioni soggette iva.

Le aliquote iva sono fissate nelle tabelle nel DPR 633/72 e variano a seconda del tipo di servizio / prodotto.

L’IVA si applica su ogni cessione di bene o servizio con obbligo di rivalsa, cioè con l’obbligo, da parte del fornitore, di addebitarla al cliente e di versarla in seguito allo Stato con il seguente calcolo:

IVA a debito (sulle vendite)   –

IVA a credito (sugli acquisti)  =

              IVA dovuta (se maggiore l’iva sulle vendite rispetto all’iva sugli acquisiti)

              IVA a credito (se maggiore l’iva sugli acquisti rispetto all’iva sulle vendite)

Vi spiego meglio:  quando io ricevo un acquisto pago il totale della fattura che comprende anche l’ iva del fornitore quindi vado a credito verso l’erario.

Mentre quando incasso una fattura da un cliente e’ lui che l’ha pagata a me, quindi io devo versarla all’erario, ecco il debito verso l’erario.

fattura acquisto           sara’ registrata come iva a credito v/erario

fattura di vendita        sara’ registrata come iva a debito v/erario

Il sistema della detrazione, consente infatti di versare l’imposta, risultante  dalla differenza tra le vendite e gli acquisti e quindi di assoggettare ad essa unicamente il valore aggiunto del bene o del servizio.

Puo’ essere fatto con liquidazione mensile o trimestrale a seconda del regime iva addottato dall’azienda in funzione ai propri parametri.

La liquidazione trimestrale Iva può essere scelta dai contribuenti che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a:

400.000 euro, per i lavoratori autonomi e per le imprese che hanno come oggetto della propria attività la prestazione di servizi
700.000 euro, per le imprese che esercitano altre attività

Liquidazione iva – calcolo iva, entro quando si versa?

Il versamento dell’iva a debito, avviene entro una data precisa, ora fissata nel giorno 16 del mese successivo al periodo di riferimento per la liquidazione mensile. Es. liquidazione di maggio entro il 16 di giugno, attenzione se il 16 cade di sabato o domenica, la scadenza slitta al giorno lavorativo utile, anche perche’ il pagamento relativo tramite modello F24 avviene di solito tramite banca e le banche non ti permettono di pagare nei giorni lavorativi, o meglio puoi eseguirlo ma l’operazione effettiva, avverra’ nel primo giorno lavorativo utile, puo’ essere pagato anche tramite il servizio di ENTRATEL dell’agenzia delle Entrate.

Per la liquidazione trimestrale, le date di scadenza sono il 16 maggio per il primo trimestre, 16 agosto (quasi sempre prorogato di qualche giorno per il secondo trimestre), poi il 16 novembre per il terzo trimestre, mentre per la liquidazione del quarto trimestre, il versamento si effettua entro il 16/03 dell’anno successivo.

Ricordiamo inoltre che nelle liquidazioni trimestrali si calcola un interesse del 1% per la dilazione (tasso in vigore).

Liquidazione iva – iva a credito che succede?

Nel caso in cui il tuo credito iva supera l’iva a debito da versare, hai un saldo a credito nei confronti dell’erario, che riporterai in detrazione nella liquidazione del mese successivo.

Ci sono delle novità in merito al rimborso Iva che consentono di richiedere l’importo in eccedenza a rimborso senza garanzie fino al limite massimo di 30.000 euro. Non sarà più necessario per i contribuenti che richiederanno l’Iva a rimborso presentare Durc, visti di conformità, attestati di solidità patrimoniale e garanzie vedi D.L. 193/2016 in merito al rimborso Iva 2017.

Potra’ essere effettuato entro tre mesi dalla data di presentazione della dichiarazione Iva e non necessita di garanzie fino al nuovo limite. Stessi limiti anche per il rimborso del credito Iva infrannuale nel trimestre (per i 3 trimestri, il quarto in sede di dichiaraz. iva).

Ci sono dei requisiti dal rispettare, il richiedente deve essere un contribuente “non a rischio”, se avete bisogno approfondite meglio l’argomento comunque sapete che c’e’ questa possibilita’.

Liquidazione iva – quando cambia il calcolo dell’iva?

Naturalmente la liquidazione di dicembre sara’ un po’ diversa per effetto del versamento di acconto iva di dicembre e anche quella del 4 trimestre, che verra’ conguagliata contestualmente alla dichiarazione iva per esempio del caso del pro-rata iva (ma questo e’ altro argomento ancora)!

Il post era solo per rendere piu’ semplice la spiegazione di come avviene una liquidazione iva, per chi non e’ esperto del settore.

Naturalmente tutto questo, e’ il risultato di una corretta registrazione contabile di tutti i documenti “fatture” di acquisto e di vendita nella Vostra contabilita’ o tenuta conto.

La fattura differita dev’essere emessa e registrata entro il 15esimo giorno del mese successivo a quello in cui i beni vengono spediti / consegnati o le prestazioni vengono realmente effettuate.

Sarà comunque necessario indicare il mese di riferimento per la prestazione, infatti legalmente l’operazione rientrerà nella liquidazione periodica del mese di riferimento es.:

se il pagamento della prestazione di un dato servizio è avvenuto a maggio, anche se la fattura viene emessa in modalità differita il 10 giugno, l’operazione rientra nella liquidazione periodica di maggio e l’IVA andrà versata entro il 16 giugno.

Proprio per l’esistenza di quest’ultimo obbligo, che rende complicata la successiva gestione fiscale, è ormai pratica consolidata quella fatturare entro il mese (tipicamente nell’ultimo giorno lavorativo) e non posticipare nei 15 giorni successivi idem per le fatture differite relative a ddt del mese precedente es:

la fattura datata 10/5 (per merci consegnata in aprile), poniamo annotata il 12/5 sul registro vendite, concorre al versamento del 16/5 relativo alla liquidazione di aprile. Di solito il software contabile dovrebbe consentirti di gestire le suddette fatture, in caso contrario non ti rimane che emettere e annotare le fatture nel mese di consegna delle merci per comodita’.

Con l’occasione ti giro la pagina con i codici iva da utilizzare e eventualmente il fac simile per la compilazione dei modelli F24 del sito dell’ Agenzia Entrate codici iva mensili e trimestrali.

Ti invito eventualmente a leggere anche questo articolo Come fare fattura e perche’? per approfondire ulteriormente il tema della fatturazione.

Spero di esserti stata d’aiuto. Ti ringrazio per l’attenzione. Condividi se hai ritentuto essere un contenuto utile. Al prossimo consiglio!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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