Invio fatture elettroniche circolare 18/E del 24.06.2014 Agenzia Entrate

Ti sei gia’ informato sul tema “invio fatture elettroniche”? Non esiste solo l’incubo del GDPR obbligatorio che entrera’ in vigore a maggio 2018, ma c’e’ un’altra scadenza incombente molto importante che riguarda tutte le aziende e quasi tutti i professionisti: l’obbligo della fatturazione elettronica.

Avete iniziato a pensare come adeguarvi in azienda o in studio, in vista dell’obbligo della fatturazione elettronica del 01.01.2019 verso le aziende e verso i privati, per alcuni sara’ gia’ obbligatorio a partire dal 01.07.2018.

Vediamo cosa ha previsto l’ultima finanziaria, dopo la principale circolare di chiarimenti sul tema iva, la circolare 18/E del 24.06.2014 Agenzia Entrate.

Invio fatture elettroniche articolo 1 comma 909 della legge finanziaria numero L. 27 dicembre 2017, n. 205 

Al fine di razionalizzare il procedimento di fatturazione e registrazione, per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato, e per le relative variazioni, sono emesse esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio e secondo il formato di cui al comma 2.

Gli operatori economici possono avvalersi, attraverso accordi tra le parti, di intermediari per la trasmissione delle fatture elettroniche al Sistema di Interscambio, ferme restando le responsabilità del soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio. Con il medesimo decreto ministeriale di cui al comma 2 potranno essere individuati ulteriori formati della fattura elettronica basati su standard o norme riconosciuti nell’ambito dell’Unione europea.

Le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali sono rese disponibili a questi ultimi dai servizi telematici dell’Agenzia delle entrate; una copia della fattura elettronica ovvero in formato analogico sarà messa a disposizione direttamente da chi emette la fattura. E’ comunque facoltà dei consumatori rinunciare alla copia elettronica o in formato analogico della fattura.

Non so se ti sei accorto che le fatture delle prestazioni sanitarie pubbliche sono visualizzabili nel modello precompilato dell’utente, qualche struttura medica anche privata, negli ultimi anni ha chiesto il consenso per spedire le fatture direttamente nel cassetto fiscale del privato, per la detrazione fiscale delle spese mediche per il 730 precompilato o per l’unico.

Questo e’ un ottimo sistema per velocizzare la compilazione della dichiarazione annuale dei redditi: trovare gia’ inserite le spese utili per la detrazione fiscale, direttamente nel modello annuale.

Invio fatture elettroniche articolo 1 comma 917 della L. 27 dicembre 2017, n. 205 

Vediamo ora, per chi scatta l’obbligo della fatturazione elettronica dal 01.07.2018.

La legge finanziaria al comma 917 conferma l’emissione delle fatture emesse a partire dal 1° luglio 2018 relative a:

  • cessioni di benzina o di gasolio destinati ad essere utilizzati come carburanti per motori;
  • prestazioni rese da soggetti subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese nel quadro di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture stipulato con un’amministrazione pubblica.

Ai fini della presente lettera, per filiera delle imprese si intende l’insieme dei soggetti, destinatari della normativa di cui all’articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, che intervengono a qualunque titolo nel ciclo di realizzazione del contratto, anche con noli e forniture di beni e prestazioni di servizi, ivi compresi quelli di natura intellettuale, qualunque sia l’importo dei relativi contratti o dei subcontratti.

Le fatture elettroniche emesse ai sensi della presente lettera riportano gli stessi codici CUP e CIG di cui all’articolo 25, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, riportati nelle fatture emesse dall’impresa capofila nei confronti dell’amministrazione pubblica.

Quindi la fatturazione elettronica sara’ obbligatoria dal 01.07.2018 per queste due categorie di aziende, che andranno ad aggiungersi alla categoria delle aziende che fanno cessioni o offrono servizi verso la Pubblica Amministrazione (gia’ in vigore da qualche anno).

Invio fatture elettroniche circolare 18/E del 24.06.2014 Agenzia entrate

Riprendo la vecchia circolare  18/E 2014 per fare presente di alcuni aspetti poco noti, la circolare in questione ha dato ulteriori istruzioni in tema di IVA e fatturazione elettronica, definendo la fattura elettronica:

come “(…) la fattura che è stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico. (…) La fattura, cartacea o elettronica, si ha per emessa all’atto della sua consegna, spedizione, trasmissione o messa a disposizione del cessionario o committente.” 

La fattura elettronica quindi e’ emessa correttamente quando viene trasmessa o messa a disposizione, ricevuta ed accettata dal destinatario.

Così, ad esempio, non possono essere considerate elettroniche le fatture che, seppure create in formato elettronico tramite un software di contabilità o un software di elaborazione di testi, siano successivamente inviate e ricevute in formato cartaceo.

Le fatture per essere considerate elettroniche devono essere trasmesse o messe a disposizione in xml tracciato previsto dalla normativa o altri tracciati riconosciuti dalla Comunita’ Europea.

Laddove l’emittente trasmetta o metta a disposizione del ricevente una fattura elettronica, anche se quest’ultimo non accetti tale processo, la fattura rimarrà elettronica in capo al primo, con conseguente obbligo di conservazione elettronica.

Inoltre il soggetto passivo ha l’obbligo di assicurare gli specifici requisiti di A. I. L. (Autenticita’ all’origini, Integrita’ del contenuto, Leggibilita’) della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione.

Invio fatture elettroniche senza consenso

C’e’ ancora molto timore in merito all’invio fatture elettroniche, perche’ e’ una cosa nuova, perche’ richiede un po’ di conoscenza di digitale e dimestichezza con i sistemi elettronici e informatici.

Dovra’ essere “digerita” prima dai commercialisti che la vedono ancora come una scadenza lontata, poi dai professionisti e dalle aziende che probabilmente non sono ancora sufficientemente state informate specialmente le micro imprese.

Con la fatturazione elettronica molti adempimenti vengono tolti (es. lo spesometro), perche’ queste informazioni sono gia’ comunicate anticipatamente all’Agenzia Entrate con i flussi elettronici.

Quando la fatturazione elettronica sara’ a completo regime, nel ciclo attivo e passivo, sarà l’Agenzia delle Entrate a determinare direttamente il debito iva da pagare. Tutto sara’ piu’ semplice e veloce, perche’ tracciabile e comunicato.

Anche se non c’e’ ancora l’obbligo per tutti, il mio consiglio web  e’ quello di iniziare a pensare di attuarla in azienda da subito, adeguando i sistemi gestionali aziendali dove e’ piu’ complesso o utilizzando i servizi messi a disposizione dall’Agenzia Entrate o esternalizzando il servizio a terzi.

Inviate da subito un’informativa richiedendo o comunicando la Vs. pec e quanto necessario per partire.

Una cosa a cui molti non fanno attenzione nella circolare 18/e del 24.06.2014 Agenzia Entrate, e’ che non e’ piu’ richiesto il “previo accordo con il destinatario” per avvalersi della trasmissione elettronica della fattura ossia dell’invio della fattura mediante l’utilizzo di procedure informatizzate (quali, ad esempio, il sistema di trasmissione EDI, la posta elettronica, la posta elettronica certificata) ritenendo sufficiente l’accettazione da parte del destinatario del mezzo di trasmissione utilizzato.
Un accordo preventivo per quanto utile ed opportuno, non è di per sé indispensabile. 

Non e’ necessaria l’autorizzazione del cliente, per mandargli la fattura passiva!

Quindi e’ piu’ semplice di quanto si possa immaginare: un invio di file in xml tramite servizio che ti consenta di generarlo e trasmetterlo online, accompagnato da un pdf leggibile che il cliente puo’ eventualmente stampare, in questo caso hai assolto il tuo obbligo dovrai pero’ informarti per la conservazione.

Il passo successivo, quando avrai preso confidenza, sara’ gestire i flussi nell’ottica di un controllo di gestione informatizzato, che ti consente di risparmiare costi di gestione, costi amministrativi e creare una serie di automatismi che ti permettono di risparmiare tempo in registrazioni manuali e ti aiuteranno ad avere dei dati piu’ precisi e pronti per l’analisi aziendale.

Spero di esserti stata d’aiuto. Hai bisogno di una consulenza contattami?

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