Indici di allerta crisi d’impresa – analisi predittiva indici bilancio

Indici di allerta crisi d’impresa per prevenire crisi aziendale 

Gli indici di allerta crisi d’impresa rientrano secondo la mia opinione in un’analisi predittiva.

L’analisi predittiva è un termine che comprende una varietà di tecniche statistiche, apprendimento automatico ed estrazione dati per analizzare fatti storici e attuali e fornire predizioni sul futuro o su eventi sconosciuti. (Definizione di Wikipedia)

Tramite l’analisi predittiva e lo studio di dati aggregati spesso si possono individuare una serie elementi da tenere in considerazione sotto l’aspetto del rischio aziendale e si trovano indicazioni utili per migliorare e anticipare certe situazioni di crisi aziendale.

Un’azienda è un soggetto giuridico che va considerato a 360°; è influenzata da molti fattori esterni e interni e dal suo assetto organizzativo e contesto aziendale es.: è parte di un gruppo di aziende? Allora bisogna considerare anche altro.

Indicatori crisi d’impresa un’opportunità per crescere la propria cultura aziendale

Il nuovo Codice Crisi impresa e di insolvenza è un’opportunità per le aziende che inizieranno a monitorare la propria situazione di rischio cercando di prevenire una possibile crisi aziendale.

L’introduzione di questo obbligo, sarà positiva soprattutto per quelle aziende che non hanno mai fatto attenzione al controllo di bilancio al controllo di gestione, oppure lo sanno fare in maniera piuttosto superficiale.

Si stanno ridefinendo i parametri sull’obbligatorietà delle società a responsabilità limitata, saranno diversi da quanto inizialmente fissato.

Il limite sarà elevato, ma questo secondo me non sarà un bene, perché molte aziende eviteranno di fare analisi e prevenzione, se non solo obbligate a farlo.

Alcuni indicatori di cui si sta parlando recentemente PFN / EBITDA non sono sufficienti per definire uno stato di rischio in quanto non considerano l’intero assetto aziendale soprattutto la dotazione patrimoniale, quanto pesa l’attivo circolante e come è suddiviso e tutta una serie di fattori produttivi e molto altro.

Quello che secondo me non sarà considerato sarà l’aspetto “pratico” del controllo nelle aziende.

Stiamo a vedere cosa decideranno gli incaricati preposti e quali saranno gli indici di allerta della crisi d’impresa scelti per la valutazione.

Le società più a rischio di default sono spesso le PMI che non hanno la cultura dell’analisi e del controllo.

Le PMI sono imprevedibili e a volte nell’arco dei qualche anno possono arrivare a situazioni di default, hanno una liquidità discontinua per via del fatturato, del mancato controllo dei crediti, delle insolvenze, dei fallimenti improvvisi dei propri clienti.

Il default spesso si può prevedere con anticipo di qualche anno e se considerato con attenzione, si può intervenire per tempo con azioni, strumenti o politiche strategiche aziendali.

Spesso non si va ad indagare su determinati numeri.

I bilanci il più delle volte sono chiusi dagli studi commercialisti che supportano gli uffici amministrativi aziendali, ma non fanno controllo di bilancio perché sono per lo più fiscalisti, non conoscono in maniera approfondita le dinamiche, la gestione e la vita aziendale pratica.

C’è la necessità di un lavoro in team tra figure che vivono nella pratica l’azienda e sanno monitorare e analizzare i dati, e nello stesso tempo sappiano interagire e confrontarsi con i revisori e certificatori.

Una crisi di settore, la presenza di nuovi concorrenti competitivi, eventuali fallimenti di clienti “principali”, il cambiamento di modalità di distribuzione o di vendita o di contratti di fornitura, eventuali scelte strategiche aziendali non possono essere note a dei revisori, certificatori o fiscalisti se non vivono la realtà aziendale.

Il mercato influenza notevolmente certi risultati economici, non si può prevedere tutto con certezza, ma si può aggiustare e intervenire per tempo, se si è attenti.

Indici bilancio non sbagliano mai? Sono detti indici di allerta crisi d’impresa.

Non esiste un’analisi di bilancio che non sbaglia mai, perché l’analisi è data da una serie di elementi “inseriti” ma come sono inseriti?

Da chi sono inseriti? Sono imputati correttamente in Bilancio, le persone che inseriscono i dati sono competenti? Vengono inseriti per centri di costo con le corrette regole fiscali? I costi e i ricavi sono imputati correttamente per competenza? Le valutazioni come sono fatte, il magazzino per esempio?

Non esiste un’analisi infallibile perché l’azienda è influenzata da numerosi fattori interni ed esterni, situazioni di mercato, scelte commerciali e contrattuali degli stakeholders (banche, fornitori, finanziatori, clienti ecc…).

Anche se il Bilancio fosse caricato perfettamente e riclassificato a regola d’arte, ci sarebbe comunque una possibilità di rischio, gli indicatori bilancio sono indici di allerta crisi d’impresa, servono quindi a segnalare eventuali rischi per tempo.

Non sono sempre analizzati in “profondità” specialmente quando le persone che fanno analisi, non hanno capacità di interrogare e di interrogarsi o non hanno l’esperienza per fare delle attente valutazioni; non guardano “oltre” il semplice dato e la formula.

Indici bilancio crisi impresa – cosa si deve considerare

Secondo il mio parere un’analisi di bilancio completa, non si definisce solo sulla base di un calcolo matematico di rapporti di valori aggregati entro determinati intervalli fissati, per stabilire se un’azienda si trova in una buona o cattiva situazione di equilibrio.

Sarà necessario approfondire lo studio integrandolo con sistemi di Score che permetteranno di capire certe situazioni di rischio che a certi occhi potrebbero sfuggire.

Da analista è fondamentale adoperarsi non solo sullo studio degli indicatori standard che saranno poi stabiliti dagli organi preposti, ma considerare tutta una serie di elementi che spesso non sono visibili sulla carta, informazioni acquisite per “conoscere” in maniera “trasparente” l’azienda.

Chi vive l’azienda sa di cosa sto parlando, gli Score sicuramente sono strumenti preziosi e sono più precisi dei soli indici bilancio, ma questo non sarà comunque sufficiente, perchè serve un’analista competente.

L’analista competente è colui che guarda, oltre i numeri di bilancio, e sa anticipare e suggerire soluzioni di intervento, per prevenire certe situazioni di disequilibrio patrimoniale, economico e finanziario; è colui che sa capire se certi indicatori “ingannano” o “nascondono”.

Guardare oltre non è da tutti.

Analisi di bilancio per indici analisi di benchmark

Analisi di bilancio per indici; indici di rotazione

 

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