Analisi aziendale serve una consulenza aziendale per ripartire

Non si parla più del codice crisi d’impresa e d’insolvenza, è un paradosso considerando che questo è il periodo in cui le aziende avrebbero maggiore bisogno di aiuto e dovrebbero fare analisi aziendale e organizzare i propri assetti organizzativi contabili.

Questo è un periodo buio per molte aziende, specialmente le piccole; le scadenze previste per l’adeguamento al codice crisi impresa e insolvenza sono state prorogate al prossimo anno, ma non significa che le aziende ora godano di salute, molte stanno scavando la propria fossa, brutto da dire, vero?

Questo è un periodo di profonda crisi che va affrontato indipendentemente dalle proroghe dei decreti.

Questo è il momento delle scelte.

Come si fa a scegliere cos’è meglio per la propria azienda?

Come si può decidere cosa fare e quali decisioni prendere in un contesto così incerto e pieno di insidie, in cui manca la serenità e rimane il dubbio che il virus possa ripresentarsi a novembre.

Non possiamo permetterci di rimanere immobili e di non fare una scelta.

Quello che un’azienda può fare ora è introspezione, guardarsi all’interno, conoscere i propri equilibri, le proprie riserve, le proprie risorse di capitale, umane, finanziarie, i propri numeri di Bilancio, le proprie statistiche.

Capire se ci sono delle strade differenti che permettono di lavorare e produrre come prima o più di prima, con la stessa struttura oppure considerare il fatto di ridimensionarsi e/o di cambiare assetto in questo nuovo contesto, cercando delle soluzioni gestionali diverse e azioni strategiche nuove.

Sicuramente per molte attività commerciali ci sarà un contenimento dei costi di gestione, di struttura e del personale, direi piuttosto logico in certe condizioni.

Con metà fatturato, si possono forse avere gli stessi dipendenti?

Se trovi un’alternativa per incrementare il fatturato attraverso un canale differente potresti pensare di farcela, ma se non trovi una soluzione non ci sono molte altre alternative.

Sarà necessario forse puntare più sulla qualità e sull’unicità di prodotto o servizio? E’ da valutare.

Si potrebbe rivedere la propria attività fornendo ulteriori servizi collegati? E’ da valutare.

Sicuramente l’inventiva e l’ingegno avranno il loro peso nelle scelte aziendali, ma prima è necessario sapere chi siamo e quali sono i nostri mezzi a disposizione, soprattutto quelli liquidi, ricordo l‘introspezione aziendale attraverso l’analisi aziendale per conoscere le proprie risorse.

Chi esclude che in autunno non avremo una situazione analoga?

Prevedete già un possibile scenario pessimistico, è necessario ipotizzarlo.

Se non sarà così, sarà meglio per tutti.

Analisi aziendale – consulente imprenditoriale

Il ruolo di consulente aziendale è necessario in questa fase di ripartenza, gli imprenditori in questi momenti non sono sempre lucidi e spesso non trovano soluzioni quando sono sotto stress, non dormono la notte e a volte non trovano “la soluzione”, gli serve un aiuto dall’esterno per essere obiettivi e ragionare con lucidità.

Un consulente imprenditoriale può dare quelle indicazioni necessarie per capire come muoversi, capire se si può investire in nuove strategie e canali di comunicazione, capire il proprio fabbisogno, capire quali sono le proprie capacità finanziarie per trovare delle soluzioni alternative per incrementare le proprie vendite.

E’ possibile creare un mercato all’estero dove potrebbe esserci interesse ad acquistare la qualità made in Italy, capire come promuovere un’attività a livello locale attraverso lo sviluppo di strategia Web e posizionamento locale.

Ogni azienda ha una sua dinamica e vive in un contesto diverso, non si può pensare ad una soluzione uguale per tutti, non esiste, esiste solo il vestito fatto su misura, creato appositamente per quella realtà.

Analisi aziendale controllo e programmazione

Quali sono le aziende che si sono salvate in questo periodo?

Le aziende delle filiere e chi ha lavorato per le filiere, queste aziende non hanno avuto problemi di fatturato, né di liquidità, alcune hanno avuto una flessione per via dell’Estero, ma hanno sempre lavorato e mantenuto una certa produttività.

Queste aziende e le persone che lavorano in queste aziende, hanno un compito importante ora, perché solo le persone chiave che potrebbero stimolare i consumi, immettendo liquidità nel nostro sistema produttivo economico.

Alcune aziende in lockdown si sono salvate grazie alle filiere, quindi anche un target differente potrebbe aiutare un’azienda a salvarsi, molte si sono reinventate e hanno cambiato attività guardando ai bisogni immediati della gente, adattandosi alle richieste.

Chi è il tuo target di riferimento? Studiamolo.

C’è un’enorme differenza tra le figure degli imprenditori, ognuno ha cercato di “remare la sua barca” come meglio credeva, ma i risultati di alcune scelte fatte in questi mesi si vedranno positivamente o negativamente in Bilancio.

L’imprenditore lungimirante è quello che guarda al futuro e non agisce solo considerando il presente ed è un camaleonte che sa adeguarsi velocemente al contesto.

Consulente imprenditoriale per guidarti nella strategia

Con la ripresa ci auguriamo tutti di ritornare alla normalità, ma questa nuova normalità richiederà competenze analitiche e strategiche, avrai bisogno un consulente imprenditoriale per aiutarti nella strategia, non si ritornerà più come prima, almeno non nell’immediato.

Il contesto è cambiato, il timore di contagio è aumentato, si è creato un certo distanziamento sociale, una certa paura, ci sono molte nuove regole da rispettare, mascherine per tutti, disinfettanti agli appuntamenti, niente strette di mano, misurazioni della temperatura nei contesti affollati, si è creato un clima di allarmismo e diffidenza.

Sicuramente questo non è un contesto sereno.

Possiamo essere felici in questo nuovo contesto che ci limita nel nostro modo di essere e nella socialità e nelle relazioni fisiche?

No, ma dobbiamo farlo e adeguarci, per noi, per i nostri figli, per la gente, per chi ha bisogno di noi, cercando di riportare l’armonia.

Non si raggiungeranno i livelli produttivi di prima nel breve, medio termine, né i fatturati di prima per molte attività e la gente non sosterrà spese pazze per sfizi e divertimento.

Quello su cui dovremo concentrarci maggiormente sarà soddisfare il nostro bisogno primario.

Non parlo di bisogni di prima necessità cibo, vestiario, pulizia, sanità ecc…  ma di un altro bisogno, quello di raggiungere una nuova serenità che dovremo ricostruire nel tempo.

Nel mio piccolo cercherò di contribuire con le mie competenze e la mia visione rivolta all’innovazione, per aiutare gli imprenditori che avranno bisogno di analizzare, capire e agire con azioni strategiche anche attraverso il posizionamento con l’utilizzo dei nuovi canali Web.

Le parole chiave importanti per me in un’azienda sono sempre state due: ANALISI e STRATEGIA.

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